STATUTO

"ASSOCIAZIONE MONDO SCUOLA"

CAPO I

COSTITUZIONE - SEDE -DURATA - SCOPI - PATRIMONIO

 

Art.l)   Ai   sensi   delle   vigenti   norme   sulle   libere associazioni e nello spirito del primo comma dell'art. 11 della legge n. 300 del 20 maggio 1970, aggiornata dalla legge n. 92 del 28 giugno 2012, nonché delle Leggi n. 328/200, n. 383/200 e del D.M. n. 471/2001, è costituita fra il personale docente, dirigente, e direttivo della Scuola e dell'Amministrazione Scolastica in servizio o in quiescenza, un'Associazione nazionale a vocazione europea,   laica, apartitica, senza   discriminazione   di   genere,   etnia   e religione, denominata "ASSOCIAZIONE MONDO SCUOLA".    

L'Associazione   si   atterrà   ai   seguenti   principi:

democraticità della struttura,   elettività delle cariche associative, gratuità delle cariche sociali e assenza di fine di lucro anche indiretto.

L'Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che,   approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio disciplinare specifici rapporti associativi o attività.

L'attività degli associati è svolta a titolo gratuito, fatta eccezione per il rimborso delle spese autorizzate e effettivamente sostenute e documentate. L'Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere, nel rispetto delle norme vigenti,   lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 2) L'Associazione ha sede sociale in Napoli, in Vico Sant'Eframo Vecchio n. 20, e potrà istituire o chiudere o trasferire sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all'estero mediante delibera del Consiglio Direttivo e ratifica dell'Assemblea.

 

Art.3) La durata dell'Associazione è illimitata.

 

Art 4) L'ASSOCIAZIONE MONDO SCUOLA è un centro permanente di vita associativa e si propone di promuovere attività culturali, sociali, formative, assistenziali, ricreative, di indagini, di studi e di ricerche, anche attraverso:

a)   iniziative volte alla valorizzazione culturale, professionale e sociale del personale indicato all'art. 1, anche in collaborazione con enti, istituzioni, associazioni o organizzazioni;

b)  iniziative culturali, ricreative, sportive e per l'impiego del tempo libero gestite dal personale di cui all'art. 1 e finalizzate allo sviluppo della personalità e delle capacità individuali in seno alla collettività; c) proposte e/o collaborazioni agli Enti Pubblici territorialmente competenti per una idonea e funzionale utilizzazione e gestione sociale degli impianti, delle strutture e delle infrastrutture culturali, turistiche, sportive e ricreative e un adeguato sostegno alla gestione dei relativi programmi e progetti di attività;

d) proposte e/o collaborazioni agli Enti pubblici competenti per territorio per la valorizzazione dei beni culturali, dell'arte, dell'artigianato, del turismo culturale e degli scambi culturali;

  • promozione e iniziative di formazione in servizio del personale di cui all'Art.1;
  • organizzazione di specifici eventi e realizzazione di strumenti di informazione cartacei e/o informatici volti alla diffusione e alla valorizzazione della cultura, dell'arte e della conoscenza;

g) diffusione della cultura della legalità, della solidarietà   e dell'ecosostenibilità, con particolare riferimento al mondo giovanile;

h) iniziative culturali dirette alla salvaguardia delle biodiversità e della difesa del patrimonio Terra;  

i) iniziative di solidarietà a favore dei disabili e delle fasce deboli e svantaggiate;

1) iniziative per la valorizzazione dei centri storici e della cultura e delle tradizioni in essi presenti;

m)   iniziative   volte   a   favorire   l'accoglienza   e l'integrazione dei perseguitati politici e dei profughi provenienti da paesi in guerra;  

n) iniziative a sostegno della scolarità e delle attività di contrasto alla dispersione e all'abbandono scolastico;

o) costituzione di gruppi di lavoro, anche a rilevanza regionale, per l'elaborazione di modelli operativi miranti al perseguimento dei fini statutari e alla promozione di indagini, studi e ricerche;  

p) iniziative di solidarietà e utilità a favore degli associati, quali:

- l'avvio di forme di cooperativismo compatibili con lo stato giuridico degli associati;

- la costituzione di fondi di solidarietà;

la ricerca di agevolazioni e la stipula di convenzioni, accordi e intese per l'acquisizione di beni e servizi.

Per il perseguimento dei predetti fini 1'ASSOCIAZIONDE MONDO SCUOLA,   tra l'altro, provvede a:

- attivare iniziative, intese e accordi con Istituzioni, Enti e Organismi pubblici o privati, utili sia a garantire l'economia e la funzionalità del sodalizio sia a favorirne lo sviluppo;

- aderire e collaborare con quelle Associazioni od Enti che possono favorire il conseguimento dei propri fini statutari. L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

L'Associazione   potrà,   esclusivamente   per   scopo   di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

 

Art. 5) Il patrimonio sociale è formato:

- dal patrimonio iniziale di Euro 1800,00 (milleottocento virgola zero) versato dai Soci Fondatori;

- dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell'Associazione;

- dai contributi di persone fisiche, giuridiche e di enti pubblici;

-  da eventuali donazioni, elargizioni e lasciti e da eventuali entrate per servizi prestati dall'Associazione;

- dai beni mobili ed immobili eventualmente acquisiti.

Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli

associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche   in   modo   indiretto,   durante   la   vita dell'Associazione,   salvo   che   la   destinazione   o   la distribuzione non siano imposti da specifiche norme vigenti e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali e per il raggiungimento dei fini perseguiti dall'Associazione stessa.

 

CAPO II

SOCI ED ESERCIZIO DI ELETTORATO

 

Art. 6) Possono far parte dell'Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci, nelle rispettive categorie, sia le persone fisiche sia qualunque ente o organizzazione mediante inoltro di domanda scritta in merito alla quale decìde senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

I  soci dell'Associazione si distinguono in: Fondatori, Onorari, Ordinari, Sostenitori, Benemeriti, Familiari, Aderenti.

  • SOCI FONDATORI sono coloro i quali hanno costituito la presente Associazione, nonché quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell'ambiente associativo, scelti tra i soci ordinari che abbiano almeno tre anni di ininterrotta anzianità;
  • SOCI ONORARI sono coloro ai quali il Consiglio Direttivo conferisce tale qualifica per il particolare prestigio ad essi riconosciuto nel campo professionale, delle arti,delle scienze, della cultura e dell'impegno sociale;
  • SOCI ORDINARI sono tutti coloro che, appartenenti alle categorie indicate nell'art.l, ottengono l'ammissione all'Associazione secondo le modalità previste dal presente statuto, nonché coloro che per particolari meriti o competenze il Consiglio Direttivo ritenga di ammettere a tale categoria.

II Consiglio Direttivo può attribuire ai Soci Ordinari, che si siano distinti per l'incremento delle adesioni e per la promozione di iniziative associative, la qualifica di SOCIO PROMOTORE. Tale qualifica, salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo, potrà essere conferita ad un solo socio ordinario per ciascun plesso scolastico o per ambiti territoriali da individuare con separata normativa.

  • SOCI SOSTENITORI, possono essere persone fisiche o Enti o organizzazioni che sostengono economicamente l'Associazione con una quota annua fissata dal Consiglio Direttivo;
  • SOCI BENEMERITI, sono coloro a cui il Consiglio Direttivo conferisce tale qualìfica per particolari benemerenze acquisite in iniziative o attività intraprese a favore del 1'Associazione;
  • SOCI FAMILIARI sono i diretti familiari del Socio Ordinario che, pur non avendo i requisiti per essere Soci Ordinari, chiedono e ottengono dal Consiglio Direttivo l'ammissione alla Associazione;

- SOCI ADERENTI sono coloro che, pur non avendo i requisiti di cui all'art. 1, condividono le finalità dell'Associazione e chiedono, su presentazione di almeno due soci ordinari di

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'Associazione.

 

Art. 7) L'elettorato attivo e passivo, salvo quanto disposto in seguito, è esercitato dai soci fondatori e ordinari, nonché dai soci onorari, sostenitori e benemeriti, in possesso dei requisiti previsti per la qualifica di Soci Ordinari.

 

Art. 8) Fatto salvo quanto diversamente previsto nel precedente articolo o negli articoli successivi, tutti i soci hanno gli stessi doveri e gli stessi diritti.

I soci, nei modi e nei tempi stabiliti dagli appositi regolamenti interni, possono frequentare i locali ed usare le attrezzature messe a disposizione dal l'Associazione.

Altresì, nei limiti e nelle modalità stabilite da eventuali regolamenti interni, tutte le iniziative avviate dall'Associazione sono aperte ai Soci regolarmente iscritti.

 

Art. 9) La qualifica di Socio Ordinario si acquisisce con la delibera di ammissione del Consiglio Direttivo a seguito di apposita istanza dell'interessato (accompagnata da due foto formato tessera) che contenga:

- la dichiarazione di accettazione integrale dello statuto dell'Associazione;

le generalità complete di indirizzo, codice fiscale, indicazione della qualifica professionale, della eventuale sede scolastica di servizio, della   e-mail e del telefono personale.

Al momento della comunicazione dell'avvenuta ammissione, il socio, previa presentazione della ricevuta del versamento della quota di iscrizione, riceverà copia dello statuto e dei regolamenti, nonché la tessera sociale dell'Associazione, unico documento valido a qualificarlo socio.

LE dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

 

Art. 10) Ogni socio deve:

pagare, relativamente alla categoria di appartenenza, la quota sociale nella misura e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo;

osservare le norme sancite dallo statuto e quelle contenute nei regolamenti e nelle disposizioni interne; =====

  • rispettare le deliberazioni degli organi dell'Associazione;
  • i soci onorari, benemeriti e sostenitori sono esentati dal pagamento della quota sociale, fatta salva diversa volontà degli stessi.

 

Art. 11) La qualità di socio si perde per:

- decesso;

mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;

- dimissioni: ogni socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso ha decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso;

espulsione: il socio incorre nell'espulsione per atti contrari al presente statuto o per motivi gravi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. L'espulsione viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione degli addebiti e, ove richiesto e ove possibile, sentito il socio interessato.  

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione non possono richiedere la restituzione delle quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa.

La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

 

CAPO III

ORGANI

 

Art. 12) Gli organi dell'Associazione sono:

  • l'Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  • l'Organo di Revisorato;
  • il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche elettive sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese autorizzate e documentate e il compenso per eventuali organi esterni all'Associazione.

Art. 13) Tutte le cariche dell'Associazione sono incompatibili con incarichi politici o sindacali. Altri casi di incompatibilità saranno fissati dal Consiglio Direttivo e sottoposti all'approvazione della prima Assemblea dei soci.

 

CAPO IV

ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Art. 14) L'Assemblea dei Soci regolarmente costituita rappresenta l'universalità degli associati. Le relative deliberazione, prese in conformità delle norme vigenti e delle disposizioni interne, obbligano tutti gli associati. == L'Assemblea dei soci costituisce il massimo organo deliberante dell'Associazione e delibera in merito:

a) all'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;

b)   all'approvazione   delle   modifiche   dello   statuto dell'Associazione e all'eventuale     scioglimento dell'Associazione stessa, nonché alle

modifiche dei regolamenti interni ed elettorali;

e) alla ratifica di delibere del Consiglio Direttivo inerenti l'istituzione la soppressione o il trasferimento di sedi secondarie o sezioni;

d) ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre;

e)procede inoltre all'elezione dei membri del Consiglio Direttivo,   come   meglio   in   seguito   specificato,   e all'elezione del Collegio dei Probiviri.

 

 

Art. 15) L'Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio nazionale, almeno una volta all'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del bilancio.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta venga richiesto dal Presidente dell'Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

La convocazione viene effettuata dal Consiglio Direttivo a mezzo circolare affissa nella sede sociale e sul sito internet dell'Associazione e distribuita nei posti di incontro e di lavoro o distribuita per via informatica o mediante posta elettronica almeno dieci giorni prima della data stabilita.

La comunicazione dovrà contenere: l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora della prima e della seconda convocazione.

L'Assemblea elegge, per l'occasione, il Presidente e il Segretario. Il Segretario redige i verbali che sottoscrive unitamente al Presidente dell'Assemblea.

Le decisioni dell'Assemblea vengono prese con voto palese tranne nel caso in cui sia   richiesta votazione con scrutinio segreto da almeno un quinto dei soci presenti aventi diritto al voto; in tale evenienza l'Assemblea elegge il Comitato di Scrutinio composto da tre scrutatori.

Qualora l'oggetto dell'Assemblea sia la nomina a cariche sociali   viene   applicata   la   normativa   contenuta   nel Regolamento Elettorale.

Art. 16)       L'Assemblea dei soci è regolarmente costituita, in   prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione,

qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto           al voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.

Norme particolari sono previste in successivi artìcoli per l'ipotesi di riunione dell'Assemblea avente ad oggetto lo scioglimento dell'Associazione.

 

CAPO V

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 17) Il Consiglio Direttivo è composto da 9 Consiglieri; di essi, vengono eletti 5 nel proprio seno dai Soci Ordinari e 4 nel proprio seno dai Soci Fondatori.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 5 anni, salvo revoca deliberata dall'Assemblea appositamente convocata.

I membri del Consiglio Direttivo decadono dall'incarico in caso di almeno tre assenze alle riunioni del Consiglio stesso,   continue   o   senza   motivate   e   comprovabili giustificazioni.

 

Art. 18) I Consiglieri vengono eletti sulla base delle apposite norme elettorali, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

In caso di decadenza dalla carica di Consigliere, per perdita della qualità di socio ordinario o di socio fondatore, per dimissioni o per qualsiasi altra causa, subentra il primo dei non eletti della relativa categoria. ==

I nuovi consiglieri scadono dall'incarico insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.  

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'Assemblea per nuove     elezioni.

 

Art. 19) Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall'Assemblea dei Soci e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento dei fini sociali.

Al Consiglio Direttivo compete, inoltre, di assumere tutti i provvedimenti necessari per lo svolgimento della amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione, l'assunzione eventuale di personale dipendente.

Compete, altresì,di predisporre il bilancio dell’associazione,

sottoponendolo poi all'approvazione dell'Assemblea, e di stabilire le quote annuali dovute dai soci.

II Consiglio Direttivo può affidare ad uno o più consiglieri

10 svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

11 Consiglio Direttivo:

a) elegge, a maggioranza dei due terzi dei consiglieri presenti, tra i propri membri:

- il Presidente, individuato tra i consiglieri eletti in rappresentanza dei Soci Fondatori;

  • il Vice Presidente;
  • il Segretario Organizzativo;
  • il Segretario Tesoriere;

b) nomina, inoltre, l'organo di revisorato dei conti, come più avanti specificato;

c) delibera, previo accertamento dei requisiti richiesti, l'ammissione all'Associazione e alle relative categorie   di soci ;

c) nomina per ogni provincia in cui vi siano adesioni entro il limite di 100 unità, un delegato con compiti ed attribuzioni previsti al successivo art. 20;

  • formula, per l'ordinato funzionamento dell'Associazione, i regolamenti interni che si rendono necessari, nonché il regolamento elettorale;
  • elabora il bilancio preventivo e stende il bilancio annuale economico-finanziario consuntivo;
  • adotta nei confronti dei soci ogni provvedimento previsto dal presente statuto e dai regolamenti interni;
  • fissa modalità e criteri di collaborazione con analoghe associazioni e/o adesione alle stesse.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su invito del Presidente ogni volta se ne ravveda l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno tre membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo deve essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o con consegna a mano, o a mezzo fax, posta elettronica o telegramma.

L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente, o, in assenza di quest'ultimo, da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario tesoriere dell'Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

Art 20) Il delegato provinciale ha il compito di provvedere alla diffusione e all'attuazione nel proprio ambito territoriale   dei   fini   statutari   dell'Associazione.

Ricorrendone le condizioni economiche e previa delibera del Consiglio Direttivo, il delegato darà corso agli adempimenti necessari   per   l'attivazione   e   il   funzionamento   di un'apposita sede provinciale dell'Associazione.

Oltre i limiti numerici di 100 adesioni, procederà, secondo apposito regolamento interno, all'elezione degli organi di governo dell'Associazione con competenza provinciale.

Il     delegato   provinciale     rappresenta     localmente l'Associazione e deve adoperarsi a promuovere affiliazioni e, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale, convenzioni   di   livello   provinciale;   deve   inoltre intraprendere   ogni   utile   iniziativa   finalizzata   alla valorizzazione   storica,   artistica,   paesaggistica   del territorio e di tutto quanto appartiene al relativo patrimonio culturale.

 

Art. 21) Le modalità di funzionamento e di finanziamento delle delegazioni provinciali saranno regolate da specifici atti deliberativi del Consiglio Direttivo.

 

Art. 22) Il Presidente: a) ha la rappresentanza legale dell'Associazione; b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;   e)   firma   la   corrispondenza   che   impegna l'Associazione   sul   piano   gestionale,   finanziario, organizzativo, e relazionale; d) dispone spese e mandati di pagamento; e) può, in caso di urgenza, adottare opportuni provvedimenti anche di normale competenza del Consiglio Direttivo, che, da canto suo,     dovrà successivamente ratificarli nella prima riunione utile; f) è coadiuvato per la parte amministrativa dal Segretario Tesoriere; g) è coadiuvato per la parte organizzativa dal Segretario Organizzativo; h)stipula convenzioni o controfirma le stesse se demandate a consigliere delegato; i) viene sostituito, in caso di sua temporanea assenza o impedimento, a tutti gli effetti dal Vice Presidente; 1) svolge tutte le funzioni ad esso attribuibili dalle relative norme in vigore; m) può nominare, sentito il parere del Consiglio Direttivo, il Comitato Tecnico Scientifico, come previsto all'Art. 27.

 

Art. 23) Il Segretario Tesoriere: a) controlla le entrate; b) cura la raccolta dati per la formazione dei bilanci preventivi e consuntivi; e) è responsabile della tenuta e dell'aggiornamento del registro dei verbali, del registro contabile e di tutta la documentazione contabile e amministrativa dell'Associazione.

 

Art. 24) Il Segretario Organizzativo: a) formula proposte in merito all'organizzazione centrale e periferica dell'Associazione e riferisce al riguardo, ove richiesto, al Presidente e al Consiglio Direttivo; b)collabora con il Presidente per la realizzazione di attività e compiti previsti al precedente Art, 22; e) esprime pareri su sedi da aprire e delegati provinciali da nominare; d) effettua, in caso di necessità e su autorizzazione del Presidente,sopralluoghi sulle sedi periferiche.

 

 

CAPO VI

ORGANO DI REVISORATO,   COLLEGIO DEI PROBIVIRI,   COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

 

Art. 25) L'organo di revisorato dei conti dell'Associazione è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Tale Organo è nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni. Detto Organo ha il compito di partecipare alle riunioni   del   Consiglio   Direttivo   e   dell'Assemblea, verificare e controllare l'operato del Consiglio Direttivo e dell'Associazione, onde verificare la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente delle situazioni amministrativo-contabili e gestionali. I controlli sono verbalizzati in apposito libro. L'organo in parola può, altresì,   indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il migliore assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso ai revisori,se esterni alla associazione,   è determinato dal consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

Nei casi in cui sia possibile, in alternativa all'organismo come sopra costituito, può essere nominato un Revisore unico.  

 

Articolo 26) L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica cinque anni,cui demandare l'esame e la soluzione dì eventuali controversie tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

Art. 27) Qualora ritenuto necessario, il Consiglio Direttivo nomina il Comitato tecnico-scientifico. Lo stesso:

- si compone di 5 componenti e dura in carica 2 anni;

ha il compito di elaborare modelli operativi per la realizzazione delle attività previste all'Art.   4 del presente statuto.

I componenti del Comitato tecnico-scientifico possono essere confermati nell'incarico.

 

CAPO VII

ESERCIZIO SOCIALE – SCIOGLIMENTO

 

Articolo 28) Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Con la chiusura dell'esercizio viene elaborato il bilancio che deve essere presentato all'Assemblea per l'approvazione   entro   quattro   mesi   dalla   chiusura dell'esercizio sociale.

Articolo 29) La destinazione dell'eventuale patrimonio dell'Associazione, in caso di relativo scioglimento, sarà oggetto di apposita deliberazione dell'Assemblea all'uopo convocata, da assumere nel rispetto del fini statutari e in coerenza con le vigenti disposizioni in materia.  

 

La decisione di scioglimento viene assunta dall'Assemblea dei oci, che è valida in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei Soci aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei Soci.

Nel caso che non siano raggiunte le presenze indicate al primo comma, entro venti giorni il Consiglio Direttivo convocherà altra assemblea che sarà validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei Soci in prima convocazione e con quella di almeno un terzo dei Soci in seconda convocazione.

La delibera per essere valida deve essere approvata da almeno due terzi dei Soci presenti.

 

NORME FINALI

 

Articolo 30) Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.

 

CAPO VIII

DISPOSIZIONI VARIE

 

Art. 31) La responsabilità della gestione del fondo comune è assunta solidalmente dai componenti il Consiglio Direttivo nell'ambito delle norme di legge che regolano la materia.

 

Art.   32)   Ogni modifica del presente statuto e dei regolamenti   dovrà   essere   sottoposta   all'approvazione dell'Assemblea dei soci che si riunirà e delibererà nei modi previsti dall'art. 15.

 

Art. 33) Per quanto non previsto nel presente statuto decide l'Assemblea dei Soci con i criteri previsti dall'art. 15.

 

CAPO IX

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

 

Art. 34) Per il periodo massimo di tre anni dalla data di approvazione del presente statuto,   verrà nominato un Consiglio Direttivo in deroga alle precedenti disposizioni statutarie.

Art. 35) Entro i predetti tre anni si procederà all'elezione del Consiglio Direttivo, nonché alla predisposizione ed approvazione di eventuali regolamenti interni e del regolamento elettorale.